Emanuele Fizzotti - voce, chitarre, mandolino e banjo
Luca Roffino - batteria
Aldo Geddo - basso e voce
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Emanuele
Fizzotti, chitarrista, inizia l'attività professionistica
nel 1983 in sala da ballo e nell'86 anche in studio di registrazione.
Dall' Aprile 1988 al Marzo 1989 frequenta il "Guitar Institute
of Technology" di Los Angeles dove studia con Scott Henderson,
Carl Schroeder (pianista di Frank Sinatra e direttore artistico
nella band di Sarah Vaughan), Joe Diorio e altri, diplomandosi
"with honors".
Conseguito il
diploma partecipa ad alcune "session" di registrazione agli "Shanghai
Recording Studios" di Hollywood con Mike Carnevale,
già tecnico del suono di Eric Clapton, Greg Allman, Jeff Beck,
Keyth Richards, ecc. Rientrato in Italia forma gli "Zip Fastener",
gruppo rock/swing/rhythm'n'blues che ha all'attivo un CD e con
cui partecipa al festival internazionale "Sanremo Blues 1991"
insieme a bluesman italiani come Tolo Marton o Rudy
Rotta e artisti che hanno fatto la storia del blues come Rufus
e Carla Thomas o Jack Bruce. L'esibizione degli Zip
Fastener al Festival viene trasmessa da RAI 1.
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Dal 1990 suona chitarra acustica ed elettrica in spot pubblicitari televisivi per il maestro Franco Serafini (artista della Ricordi e collaboratore delle agenzie pubblicitarie “Vetriolo” e “Tam Tam”).
Nel 1992 entra nella band di Cristiano De Andrè per la tournè di “Canzoni con il naso lungo” e vi rimane fino alla fine del 1993 quando termina la tournè di “Dietro la porta”, canzone con cui Cristiano arriva secondo al “Festival di Sanremo”.
Durante i due anni con Cristiano, ha occasione di esibirsi all’Olimpico, al San Paolo di Napoli, allo Stadio di Udine e partecipa a importanti trasmissioni televisive come “Festivalbar”, “Il Cantagiro”, “Il Canzoniere Dell’Estate” al Foro Italico, “Bellezze Al Bagno”, “Le Notti Della Moda” e molte altre.
Nella pausa fra le due tournè trova il tempo per dedicarsi al suo grande amore, il Blues, suonando con uno dei più grandi interpreti italiani della musica del diavolo: l’armonicista Fabio Treves.
DalMarzo 1995 alla fine del ’97 scrive sulla rivista di chitarra “Axe” ed è attualmente collaboratore del mensile “Chitarre”.
Nel Giugno del 1996 torna a Los Angeles, prende lezioni da Scott Henderson, Steve Trovato, Nick Nolan e Paul Hanson e suona in gruppi blues e rock nei locali della metropoli californiana.
Nuovamente in Italia alla fine dello stesso anno riprende l’attività“live” e in studio, affiancando agli “Zip Fastener” il quartetto rock “Night Train” ed il gruppo “The Rovers a Tribute to Led Zeppelin”.
Nel maggio del 2000, conclusasi l’avventura con gli Zip Fastener, fonda con Attilio Gili i Melody Makers.
Nel giugno del 2005 forma il gruppo “Psychedelic Sunrise” con cui rende omaggio al grande Jimi Hendrix, mito immortale della chitarra elettrica e, con Marina Schiavinato alla voce, i “Soulful Numbers” gruppo con cui spazia dal folk di Bob Dylan al soul di Aretha Franklin, dal rock anni ’60 di Janis Joplin al jazz di Ella Fitzgerald e Billie Holiday.
Nel dicembre del 2005, esce il dvd didattico “Suonare nello stile di Jimmy Page” in cui Emanuele analizza lo stile del chitarrista dei Led Zeppelin.
Il dvd, pubblicato dalla Playgame Music, fa parte della collana “Guitar Legends Styles” in cui famosi chitarristi italiani, tra cui Massimo Varini e Alessio Menconi, approfondiscono le tecniche dei chitarristi che hanno fatto la storia del rock.
La Playgame produce anche video didattici in cui affermati chitarristi italiani, come Andrea Braido, o di fama mondiale, come Frank Gambale (insegnante di Emanuele al Musicians Institute), spiegano il proprio approccio con lo strumento.
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Nel novembre 2007 insieme a Marina Schiavinato suona con Carmelo La Bionda (produttore discografico
e interprete di pezzi da discoteca come "One for you one for me" con i Fratelli La Bionda) al Teatro San Babila di Milano nello spettacolo di cabaret "Il Cielo sopra Milano" con Sabina Negri Calderoli (ospite fissa a Markette, trasmissione condotta da Piero Chiambretti su LA7).
Un servizio dedicato allo spettacolo è stato mandato in onda sul TG4.
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Attilio
Gili, voce, cantante e bassista degli "UH!",
con loro ha inciso un LP e dodici 45 giri. Il loro disco di maggior
successo è “Un Lago Blu” pubblicato nel 1968 e con più di 150.000
copie vendute. Attilio e gli UH! sono i primi pionieri che in
Italia si avventurano sui sentieri del R’n’B incidendo in italiano
“I’ve Been Loving You Too Long” di Otis Redding (diventata
“Se ci Fossi Tu”) e “Hold on I’m Coming” di Sam & Dave (e siamo
solo nel ’67!).
Assoluta
novità per i tempi sono le voci usate come fiati nei loro arrangiamenti
di brani R’n’B. Oltre ad una tournèe con gli Animals di
Eric Burdon gli UH! partecipano a “Un disco per l’estate”
nel ’69 e a numerose trasmissioni RAI, tra le quali una interamente
dedicata a loro (Un quarto d’ora con gli UH!) e Attilio viene
invitato da Pippo Baudo a partecipare a “Settevoci” all’epoca
un’importante vetrina per gli artisti emergenti.
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Dopo
una lunga pausa Attilio riprende l’attività musicale fondando
con Emanuele Fizzotti il gruppo rock-swing-r’n’b “Zip Fastener”
con il quale partecipa a “Sanremo Blues 1991”, occasione
in cui riceve personalmente i complimenti dal grande Rufus
Thomas.
Nel ’99 gli UH! si riuniscono e pubblicano il CD “Millenovecentonovantanove”.
Oggi è la voce calda e insieme graffiante dei MELODY MAKERS: il
cuore blues non muore mai!
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Luca Roffino, batterista,
si avvicina alla musica alla tenera età di 10 anni iniziando a
suonare il saxofono nel 1981 e l’anno seguente si dedica anche
alla batteria e alla chitarra. Nel 1984 inizia lo studio di solfeggio,
teoria musicale e clarinetto presso l’Istituto Musicale “Lorenzo
Perosi” di Biella.
Qualche
anno dopo (1989-1993) per approfondire lo studio della batteria
prende lezioni private dal maestro Carlo Sola (batterista
dell’orchestra RAI di Milano) e da Andrea Beccaro (batterista
di fama internazionale).
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Partecipa
poi a diversi stage tenuti da artisti del calibro di Terry
Bozzio, Peter Erskine, Dave Weckl, Tommy
Campbell, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti,
Aldo Romano, Paolo Damiani, ecc.
Gradito
ospite da molti anni al Biella Jazz Club, ha suonato con l'Orchestra
d'archi dell'Istituto Musicale "Brera" di Novara, con
la Vigliano Big Band e con numerose cover band tra cui
vogliamo ricordare il quartetto "Jazz Set" e i "Marshmallows",
r'n'b band con cui ha inciso un CD. Batterista di grande versatilità
affianca oggi ai MELODY MAKERS la "Biella Jazz Club Big Band".
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Aldo Geddo, bassista, comincia a studiare il basso nel 1988 da autodidatta e nel 1990 inizia a suonare con diversi gruppi rock, funk e blues nel nord Italia e in Svizzera.
Nel 1991 studia basso elettrico con Flavio Piantoni e nel 1992 frequenta i corsi di contrabbasso, teaoria e solfeggio presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Novara.
Nel 1992 forma, con altri musicisti novaresi, il gruppo pop-rock “Golpe” con cui riscuote notevole successo in numerosi locali del nord Italia e dal 1995 collabora con il batterista Fabio Chirico in alcune formazioni rock e soul come i “Philadelphia Freak”, i “Doctor Dude” e i “Bates Motel”.
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Nel 1996 approfondisce lo studio e le tecniche del basso elettrico con Silvio Verdi.
Attualmente affianca ai Melody Makers il gruppo pop-rock-dance “Quattro in Condotta” e il ”Trio de Janeiro” con cui spazia dall’acid jazz alle cover di Sting o Stevie Wonder. |
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